RIFLESSIONI
Ultimo giorno di scuola
La Maestra:” Giulia, qual è la cosa più bella che ti è successa quest’anno?”
Giulia: “Credere in me stessa”.
La frase di Giulia, racchiude meglio di qualsiasi altra spiegazione, il senso profondo del mio lavoro, che è quello di una crescita globale della persona, partendo dalle abilità, dai punti di forza e non dalle mancanze.
Ciò è realizzabile, se il piano di intervento riguarda tutte le figure coinvolte, dalla famiglia, agli insegnanti, agli allenatori, ai compagni di classe, poiché, solo in questo modo è possibile sperimentare uno stato di benessere, che è il massimo obiettivo desiderabile.
Il ruolo del pedagogista in questo è centrale.
Essere pedagogisti significa infatti soprattutto credere.
Credere in se stessi e nella capacità di mutare continuamente.
Credere nei genitori, esempio di forza e perseveranza.
Credere nei bambini, fonte inesauribile di sorprese, di stimoli e in continua metamorfosi, proprio come succede ai bruchi prima di diventare farfalle.
E io di farfalle volare ne ho visto tante.