Psicologa
"Quando ti dicono che qualcosa è impossibile, fai un meraviglioso sorriso e lascia che si stupiscano, perché niente è impossibile."
Dentro ognugno di noi c'è un fiore pronto a sbocciare nelle condizioni più diverse e sconosciute; sta a noi scoprirne e vederne la rarità per poterlo vedere sbocciare nel modo più bello e colorato.
Sono proprio le avversità e il modo di viverle, affrontarle, che ci rendono unici non solo agli occhi degli altri, ma anche e soprattutto a quelli di noi stessi.
Superare un ostacolo che sembrava insormontabile, gestire qualcosa di molto complicato, affrontare una difficoltà, superarla e sentirsi più forti sono tutte cose che ci richiedono tanti sforzi, ma che sanno anche ripagarci con tanta soddisfazione; ci portano a guardarci indietro e dire “Eppure pensavo fosse impossibile farlo!” aumentando il nostro senso di benessere, autostima, autoefficacia, gratificazione e accoglimento delle difficoltà che possono manifestarsi sul nostro cammino.
Credo nell’impossibile, nel fatto che ci sia sempre una prima volta che ci rende liberi da qualcosa, che ci fa capire che veramente niente è impossibile. Credo in quella sensazione in cui per la prima volta si sente di poter essere sé stessi, di riuscire a fare un passo oltre, ed essere felici.
Il mio obiettivo è il benessere, quello psicologico, mentale, sociale, identificabile in tante sfere della vita quotidiana, ad esempio nell’autonomia di pensiero e di azione, nel sentirsi sé stessi, liberi, competenti, artefici delle proprie possibilità e del proprio destino.
Quello in cui vivo e lavoro, è uno spazio personale che si appropria dell’essenza delle paure, dei timori e delle difficoltà e restituendole in altra forma, meno spaventosa. Favorisce l’accettazione di sé, delle difficoltà e dei punti forti, la crescita personale e lo sviluppo di rapporti più positivi con gli altri e con noi stessi.
È il luogo dove alle paure viene dato un nome -spesso per la prima volta- e in cui si ha la possibilità di affrontarle, ridimensionarle e sconfiggerle.
È il luogo in cui si può essere noi stessi, senza giudizio e dare un nome a ciò che siamo, a CHI siamo; dare un nome a tutto ciò che sentiamo - poiché spesso è proprio non poter dare un nome alle cose che spaventa e fa sentire impotenti- alla felicità, alla tristezza, alle conquiste, alle sconfitte e ai salti in alto là, oltre tutto ciò che si credeva impossibile.