Dott.ssa CHIARA MIGNOGNA 

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MI PRESENTO

Mi chiamo Chiara Mignogna e sono una logopedista.

Mi sono laureata nel 2018 presso l’Università degli studi di Sassari.

La prima esperienza lavorativa che ho intrapreso, nella realtà di un centro di riabilitazione globale, mi ha portato al confronto con le diverse e numerose declinazioni del lavoro logopedico. Questa prima tappa del mio percorso ha rafforzato in me l’esigenza di arricchire il bagaglio formativo offrendomi la possibilità di capire in che modo potessi crescere e dare il meglio.

Ho conseguito la formazione di primo livello sul sistema Pecs e sulla tecnica del Prompt; tra i vari corsi ho seguito quello in Analisi del comportamento e intervento per l'Autismo – Registered Behavior Technician, sul disordine fonologico (I e II livello), sulla rieducazione delle funzioni facio-oro-deglutitorie e sulle disfluenze.

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Ho scelto di indossare le vesti di questa professione fin da adolescente, quando tra banchi di scuola, giornate d’animazione e crescita ai campi estivi si è radicata in me la consapevolezza che il mio studio dovesse sfociare in una professionalità che portasse l’Altro a raggiungere con me un gradino più alto della sua qualità di vita. Ho scelto di fare questo nell’ambito della comunicazione, del linguaggio, della voce e deglutizione in età evolutiva, adulta e geriatrica. Una professione che permette di dar valore alla prevenzione, al trattamento abilitativo e riabilitativo.

Negli ultimi anni il mio interesse e il mio studio si sono concentrati maggiormente nella finestra dell’età evolutiva, sugli aspetti del linguaggio e della comunicazione; è costante però la formazione anche negli ambiti delle funzioni facio-oro-deglutitorie e della valutazione e trattamento dei disturbi linguistici negli adulti, conseguenti a patologie neurodegenerative o traumi.

 

Piccole riflessioni

Il suono delle prime parole prodotte da un bambino rappresenta certamente una delle cose più belle per l’orecchio di chi, affascinato, le ascolta. A volte capita che nel vastissimo mondo del linguaggio verbale, come tutte le cose complesse e articolate, si sperimentino piccole e grandi difficoltà. Uno degli obiettivi a me più cari è quello di guidare, a prescindere dalla loro forma e natura, questi piccoli passetti a volte incerti e traballanti nel mondo delle parole per arrivare a scoprire e capire un mondo ancora più grande: la comunicazione.

La comunicazione ha braccia più robuste del solo linguaggio verbale ed è bello conoscerne gli elementi nel suo fisiologico sviluppo, ma soprattutto servirsi delle sue armi più forti quando si incontra qualche ostacolo. Sguardi, mimica, gesti, immagini sono solo alcuni dei fattori da valorizzare e potenziare: uniti a un buon quantitativo di condivisione ed emozione, preparano la strada a una grande potenza comunicativa.

Il mio modo di immaginare la realizzazione di questo percorso prevede il coinvolgimento di tante figure che intorno al bambino possano creare una salda rete di scambio e generalizzazione. Il Centro Maia rispecchia il mio forte desiderio di vedere concretizzato il lavoro d’equipè: quando l’ostacolo sembra troppo grande da superare si mettono in campo forze armoniche di confronto e crescita per raggiungere gradini sempre più alti.